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Zingonia - La complessità negata

Zingonia, 16 dicembre 2009 - Comunicato della Rete Bassa e di FederConsumatori
La battaglia dell'acqua a Zingonia non è finita. Due palazzi, Anna1 e Anna2, sono ormai senz'acqua da più di 10 giorni. Gli altri condomini dei complessi Athena e Anna rischiano di vedersela togliere fra qualche giorno, se il piano di rientro del debito presentato dagli inquilini non soddisferà la società BAS-SII (gruppo A2A).

Questo caso è divenuto l’appiglio, a livello politico e mediatico, per iniziare ad acclamare a gran voce la “riqualificazione” dell'area; attenzione, una vera riqualificazione è assolutamente necessaria e colpevolmente tardiva.

Bisogna considerare che Zingonia, com’è ora, è il frutto di una speculazione fallita, trascinatasi negli anni, celata dai capannoni che facevano scudo ai comuni limitrofi, paraventi dietro cui nascondere una realtà difficile e complessa.
La situazione è peggiorata di anno in anno, ma la riqualificazione che si intravede all'orizzonte sembra basarsi su considerazioni semplicistiche, come si può ben vedere da questa frase estrapolata dal volantino della lista “Solidarietà e Progresso” del sindaco Bagini di Ciserano

“il progetto prevede OLTRETUTTO la ricollocazione degli attuali residenti regolari nel bacino lombardo”

Questa visione getta in un calderone dove si perde ogni individualità: il metalmeccanico regolare senegalese con famiglia, è uguale al pusher marocchino, che è uguale al muratore egiziano clandestino, che è uguale al mafioso italiano ecc.
Non importa se un abitante di Zingonia abbia o meno la necessità di abitare vicino al proprio luogo di lavoro o alla propria famiglia: è diventato un peso, e va spostato dalla propria casa per essere “ricollocato” in un imprecisato luogo della Lombardia.
Questa “rimozione forzata” dei problemi di Zingonia non fa altro che colpire ancora più duramente chi negli ultimi anni si è trovato a vivere in condizioni di disagio. Si tratta di una visione che nega una complessità dovuta, oltre che necessaria: non si è mai visto che centinaia di inquilini vengano caricati di un debito collettivo, senza alcun riguardo per le persone che negli anni hanno pagato regolarmente le bollette, che si sono appositamente dotate di contatori individuali, che hanno, comunque, caratteristiche differenti e meritevoli di considerazione.
La presenza di spacciatori e di abusivi non può essere, in alcun modo, una scusa per cacciare intere famiglie dai propri appartamenti, o per lasciarle vivere in condizioni disastrose.
Per Zingonia chiediamo
* l’immediato ripristino della fornitura dell’acqua
* un coordinamento di coinquilini che possa valutare un’iniziativa legale a tutela di chi ha sempre pagato e non ottiene il dovuto servizio
* l'inserimento nel piano di riqualificazione di interventi tesi a salvaguardare il diritto alla casa agli abitanti di Zingonia
* la revisione del piano di riqualificazione, perché tenga in considerazione alcune delle proposte già presentate, in un’ottica non solo commerciale ed imprenditoriale, ma anche abitativa e sociale

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