Home / Salute / L'ipocrisia di Bertolaso mentre di notte in montagna si muore

L'ipocrisia di Bertolaso mentre di notte in montagna si muore

Roma, 29 dicembre 2009 - Confesso che mi crea un certo sconcerto leggere Guido Bertolaso lamentare la mancata prevenzione.
Un Bertolaso addirittura autocritico quando, sul quotidiano Libero, afferma: “abbiamo lasciato innalzare oltre il necessario le soglie di pericolosità legate ai tanti rischi con i quali conviviamo, fragile per i nostri errori passati e per i cambiamenti che verifichiamo sul territorio e nelle condizioni meteo” (un nuovo adepto del catastrofismo climatico?).

Bertolaso autocritico, ma fino ad un certo punto...
Non si tratta degli avvertimenti del geologo Giampaolo Giuliani per l'imminente terremoto dell'Aquila tranquillamente ignorati dalle “istituzioni”...
Non si tratta dell'emergenza rifiuti in Campania (dovuto alle scelte inceneritoristiche di Romiti-Bassolino), tanto provvidenziali per le fortune politiche di Bertolaso (e non solo lui), meno per quelle giudiziarie, visto che a Napoli la Magistratura fa il suo dovere...
Si tratta di valanghe, di soccorritori morti “perché le persone vanno a fare escursioni in modo sprovveduto e senza tenere conto degli allarmi e degli appelli delle istituzioni”...
Però su questi morti le opinioni sono discordi.
Al giornalista di Repubblica che gli chiedeva:
- “Non condivide lo sfogo di chi è stufo di vedere soccorritori morire per degli sprovveduti?”
un esperto alpinista, Tony Valeruz, ha così risposto:
«Condividerei se Bertolaso facesse quel che dovrebbe fare: spende milioni di euro per la Protezione civile, ma non trova i soldi per dotare il soccorso alpino di apparecchi per il volo notturno. In Svizzera ci sono, lì queste persone non sarebbero morte. Anche chi può agire e non agisce ha responsabilità»...
in Svizzera non sarebbero morti, ma in Italia è un'altra cosa ...
Siamo la patria della retorica e della dissimulazione, dove a chi è corresponsabile di disastri si aprono sfolgoranti carriere ...
Pietro Badoglio, generale ben introdotto nella corte dei Savoia, passò da Caporetto alla Presidenza del Consiglio, bravissimo in scaricabarili e disastri, ci regalò l'8 settembre 1943.

E Guido Bertolaso, che pure è figlio di generale (e nipote di cardinale), quale futuro ci prepara?

Commenti

'ndrangheta 1 maggio 11 settembre 118 1968 2 dicembre 2006 2 giugno 2010 25 aprile 31 dicembre 5 per mille 8 marzo 8 per mille ACEA ARPA ASL ATO2 Lazio ATTAC Achille Variati Acqua Afghanistan Africa Alberto de monaco Alemanno Alitalia Altroconsumo Amazzonia American Airlines Andreotti Annunziata Argentina Asia Assisi Ato BAD Baccini Bella Ciao Berllusconi Berlusconi Berlusconi Firpo plagio Utopia Tommaso Moro Marco Travaglio Stefano Olivieri Bertinotti Biagi Bossi Brasile Brunetta Bush Bush armi studenti università diritti albero delle mele marce Abu Grahib Guantanamo Stefano Olivieri CAE CDL CIA CINA CIP6 CLN COBAS CPT CRI Calabria Calamandrei Calderoli Calearo Caltagirone Camorra Campagna Campania Casini Cassazione Catania Palermo scontri raciti stefano Olivieri CdP Ciampi Ciao bella Cile Cina Ciocchetti Colaninno Comuni Costituzione D'Alema DRG Dal Molin Dalai Lama Dario Fo De Magistris Di Pietro Di Pietro. giustizia Diaz Diliberto Disarmo Diversamente abili Draghi EU Economist Elezioni Elezioni Primarie Elezioni Roma Eluana Englaro Endemol Mediaset conflitto interessi Berlusconi Confalonieri Gentiloni crisi Rai tv spazzatura Grande Fratello Stefano Olivieri Eron Bezerra Eschilo Europa Ex-lavanderia FAO FSE Fassino Fazio Ferrovie Fini Fiorani Formigoni Fournier Francia Franco Fortini Fulvia Bandoli Furio Colombo G14 G8 Galtung Genova George Monbiot Gerusalemme Ghandi Gianni Punzo Giappone Giordano Gramsci Grillo Honduras ILVA INAIL INAIL. diritti ISDE ITALIA Inghilterra Irak Iran Iraq Islam Israele Italia Italy Kyoto Latina Lazio Le Monde Lega Legambiente Letta Libano Libri Lombardia Lorenzo Tomatis