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	<title>Libero Laboratorio</title>
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	<description>Notizie inMovimento</description>
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		<title>Inquinamento &#8211; Differenze fra tossicità e genotossicità</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 18:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Castellani</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima ed essenziale differenza fra le sostanze tossiche e genotossiche è che, mentre qualunque sostanza, nessuna esclusa, può diventare tossica con l&#8217;aumento della dose, nessuna sostanza che non sia genotossica può diventarlo con l&#8217;aumento della dose, dato che la genotossicità richiede la possibilita di reagire con il DNA, e ciò dipende esclusivamente dalla struttura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/05/genotox.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-777" title="genotox" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/05/genotox-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" /></a>La prima ed essenziale differenza fra le sostanze tossiche e genotossiche è che, mentre qualunque sostanza, nessuna esclusa, può diventare tossica con l&#8217;aumento della dose, nessuna sostanza che non sia genotossica può diventarlo con l&#8217;aumento della dose, dato che la genotossicità richiede la possibilita di reagire con il DNA, e ciò dipende esclusivamente dalla struttura chimica del composto [1.2.2]. Questa differenza fondamentale è spesso di menticata anche dai tossicologi.<br />
Per effetto tossico di una sostanza chimica s&#8217;intende qualunque alterazione che determini danni funzionali, strutturali e/o la stessa morte cellulare. Effetti tossici si hanno quindi a qualsiasi dose perchè, per quanto piccola, un certo numero, anch&#8217;esso molto piccolo, di cellule può venir danneggiato dal contatto col tossico. Tuttavia questo minimo danno non è rilevabile non solo sintomatologicamente ma neppure con le piu sensibili metodiche di indagine biochimica. Bisogna infatti che siano danneggiate o uccise almeno migliaia di cellule, ad esempio epatiche, perchè sia rilevabile biochimicamente il danno, e probabilmente devono essere danneggiati milioni di cellule perchè si abbiano sintomi clinicamente rilevabili [7.5]. Esiste quindi per ogni sostanza tos sica una &#8220;soglia&#8221; al di sotto della quale non è possibile rilevare in alcun modo un effetto tossico [1.2.1].<br />
La massima dose senza effetti rilevabili è chiamata &#8220;no effect level&#8221;. Questa dose determinata sugli animali viene poi estrapo lata all&#8217;uomo utilizzando un fattore di sicurezza che di solito è 100. Questo fattore è applicato per evitare l&#8217;effetto di fenomeni di accumulo nel caso di tossici che si eliminano con difficoltà, di interazioni per esposizione simultanea ad altri tossici e per tener conto delle differenze di specie e individuali di suscettibilità agli effetti tossici e della presenza nella popolazione di vecchi, bam bini, malati e gestanti. Il &#8220;no effect level&#8221; diviso per 100 si può applicare come dose minima permissibile per l&#8217;uomo.<br />
Caratteristica dell&#8217;azione tossica, oltre la presenza della so glia, è l&#8217;aumento della frequenza (nella popolazione) e dell&#8217;inten sità dei fenomeni tossici con l&#8217;aumento della dose. Inoltre passa un tempo piuttosto breve fra l&#8217;inizio dell&#8217;esposizione e la com parsa degli effetti tossici. Alla sospensione dell&#8217;esposizione se gue l&#8217;attenuarsi e la progressiva scomparsa dei fenomeni tossici, con il ripristino delle condizioni di salute iniziali. La tossicità è quindi, specialmente se lieve o iniziale, un fenomeno reversibile [1.2.1].<br />
Per gli agenti genotossici, di cui fanno parte i cancerogeni, la situazione è molto diversa: intanto non esiste soglia. Con l&#8217;au mentare della dose aumenta la frequenza (più individui colpiti) ma non l&#8217;intensità: il tumore provocato da dosi bassissime è u guale a quello provocato da alte dosi di cancerogeno. La sospen sione dell&#8217;esposizione non influisce sullo sviluppo del tumore, che è irreversibile. Il periodo di latenza è poi lunghissimo, da 10 a 40 anni dall&#8217;inizio dell&#8217;esposizione, tanto che moltissimi tumo ri sono diagnosticati quando l&#8217;esposizione che li ha provocati è gia cessata da anni. Si tratta di differenze così profonde da ren dere impossibile l&#8217;applicazione ai cancerogeni degli schemi im piegati per le sostanze tossiche e quindi la fissazione di livelli, dosi e concentrazioni di sicurezza. Le concentrazioni soglia dei cancerogeni sono cosi basse da esser vicine allo zero analitico.<br />
Infine, mentre per i tossici, a parte i casi ben noti di sinergi smo, le azioni tossiche di due di essi, anche se somministrati contemporaneamente, di solito sono indipendenti, nel caso dei cancerogeni l&#8217;interazione è la regola e spesso gli effetti non si sommano ma si esaltano. E dato che la condizione più diffusa per la popolazione dei Paesi industrializzati è l&#8217;esposizione a pic cole quantità di un gran numero di cancerogeni diversi, l&#8217;aumen to anche modesto di questo carico, anche per un solo canceroge no, può avere conseguenze superiori a quelle prevedibili dagli e sperimenti su animali nei quali si ha l&#8217;esposizione ad un solo cancerogeno. A questo si deve aggiungere la possibilità di effetti cocancerogeni da parte di numerose sostanze del tutto prive di attività genotossica e quindi cancerogena ma capaci di potenzia re anche migliaia di volte la cancerogenicità dei composti geno tossici.<br />
Per tutte queste considerazioni si deve ammettere che per un cancerogeno l’unica concentrazione priva di rischio sia lo zero.</p>
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		<title>Appello contro i pesticidi Neonicotinoidi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 18:17:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wallace</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Api]]></category>
		<category><![CDATA[Pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[Tumori]]></category>

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		<description><![CDATA[Appello-Denuncia del Prof. Giuseppe Altieri agli organi istituzionali competenti Vietare immediatamenti i Pesticidi Neonicotinoidi tossici e gli altri Agrofarmaci chimici di sintesi sostituibili con tecniche alternative biologiche registrate al commercio e, pertanto, efficienti e sospendere immediatamente i pagamenti agroambientali regionali alla presunta agricoltura integrata, basata su semplici elenchi di prodotti chimici consentiti. Riconvertire l&#8217;Agricoltura Italiana al biologico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/05/api_03.jpg"><img class="alignleft  wp-image-771" title="api_03" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/05/api_03-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Appello-Denuncia del Prof. Giuseppe Altieri agli organi istituzionali competenti</p>
<div>
<div>
<div>
<div><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Vietare immediatamenti i Pesticidi Neonicotinoidi tossici e gli altri Agrofarmaci chimici di sintesi sostituibili con tecniche alternative biologiche registrate al commercio e, pertanto, efficienti e sospendere immediatamente i pagamenti agroambientali regionali alla presunta agricoltura integrata, basata su semplici elenchi di prodotti chimici consentiti.</span></div>
<div><span style="font-size: medium;">Riconvertire l&#8217;Agricoltura Italiana al biologico con i 10 Miliardi di € ancora disponibili nei Piani di Sviluppo Rurale delle regioni per il 2012-2013</span></div>
<div>
<div>(Si richiede l&#8217;adesione al presente documento a tutti gli interessati e alle associazioni del settore)</div>
<div></div>
<div>E&#8217; necessario vietare immediatamente i Neonicotinoidi e gli altri insetticidi chimici tossici, sostituibili con tecniche alternative biologiche efficienti.</p>
<div>Tali prodotti sono stati eliminati dall&#8217;uso come concianti dei semi, in quanto pericolosi a distanza di mesi sulle api che venivano in contatto con i fiori o le altre parti di piante nate da semi trattati chimicamente (con microdosi di neonicotinoidi)&#8230;</div>
<div>&#8230;ma gli stessi prodotti chimici vengono ancora incredibilmente irrorati, in quantità molto maggiori, con pericolo grave ed attuale per la salute degli operatori agricoli e dei consumatori, sulle coltivazioni stesse per controllare afidi e altri insetti dannosi, che possono essere ridotti al disotto delle soglie economiche di danno attraverso l&#8217;impiego di insetti utili e/o insetticidi naturali, quali saponi potassici, olii piretro naturale, azadiractina ed altri prodotti &#8220;biologici&#8221;<strong> tutti regolarmente registrati al commercio e, pertanto sottoposti alle relative prove  di efficacia.</strong></div>
<div></div>
<div>Vista la pericolosità dei Neonicotinoidi è pertanto necessario applicare il principio di precauzione con comparazione di tecnologia, sospendendo immediatamente l&#8217;uso dei neonicotinoidi in ogni ambito.</div>
<div>Gli apicoltori del Piemonte sono stati in sciopero della fame per tutto il 2011e il procuratore Raffaele Guariniello ha aperto un&#8217;indagine a tal proposito.</div>
<div>
<div>Si allega il Report del Prof. Stefano Maini, Entomologo dell&#8217;Università di Bologna.</div>
<div></div>
<div>E si fa appello e denuncia alle autorità  competenti, per un divieto immediato di tutti i Pesticidi chimici di sintesi sostituibili da tecniche biologiche registrate al commercio e sottoposte a prove di efficacia.</div>
<div></div>
<div>Si ricorda inoltre che <strong>gli agronomi e gli agricoltori sono tenuti in primis ad impiegare e prescrivere tutte le tecniche disponibili, regolarmente registrate al commercio, alternative all&#8217;uso di Pesticidi e diserbanti chimici,</strong> pericolosi per la salute e l&#8217;ambiente, al fine di rispettare i diritti inviolabili tutelati dalla Costituzione (Art.32 e 9). E in base al principio di precauzione.</div>
<div>Nello stesso tempo <strong>i commercianti di Prodotti chimici di sintesi o gli agronomi a loro collegati da interessi commerciali </strong>non possono prescrivere gli interventi sulle coltivazioni, in quanto trattasi di <strong>abuso di professione </strong>nell&#8217;ambito dell&#8217;atto fitosanitario, delegato alla professione dell&#8217;Agronomo iscritto all&#8217;Albo professionale (vedasi relativa circolare sull&#8217;atto fitosanitario e deontologia professionale dell&#8217;agronomo).</div>
<div>
<div>Si rammenta inoltre che <strong>i Neonicotinoidi come moltissimi altri Prodotti chimici di sintesi sono inseriti e consentiti</strong> <strong>(in quantità  molto superiore al normale uso convenzionale) nei cosiddetti disciplinari di Produzione agricola Integrata,</strong> attraverso i quali si stanno sperperando le enormi risorse agroambientali europee e regionali, destinate in realtà  all&#8217;agricoltura biologica e alla &#8220;sostituzione&#8221; dei pesticidi chimici di sintesi in agricoltura, ovvero all&#8217;Agricoltura Integrata, con priorità  di applicazione di tutti i mezzi biologici disponibili sul mercato, cosi come definito dall&#8217;allegato (Norme OILB sulla Produzione Integrata) alla decisione CE 30-12 1996, sulla stessa produzione integrata.</div>
<div>Si rammenta che <strong>i Pagamenti Agroambientali furono istituiti proprio per i maggiori costi e minori ricavi eventuali, conseguenti all&#8217;uso dei mezzi tecnici biologici,</strong> prioritari ed obbligatori nella Produzione Integrata. <strong>Mentre vengono erogati da amento 15 anni per presunte riduzioni di impiego di prodotti chimici di sintesi, non verificabili, ne tantomeno controllabili.</strong></div>
<div>Uno scandalo di cui si è parlato da un decennio a Report, Ambiente Italia, e in altri mass media nazionali e regionali, che dura ormai da oltre 15 anni, puntualmente censurato dalla Corte dei Conti Europea (Relazione n.3/2005).</div>
<div>E che bisogna ora di interrompere d&#8217;autorità , da parte delle procure regionali e nazionali della Corte dei Conti e degli altri organi competenti, istituzionali e giuridici, regionali e/o Europei</div>
<div></div>
<div>L&#8217;Italia (Dati OMS) ha raggiunto il record mondiale dei tumori dell&#8217;infanzia (con tasso doppio di tumori neonatali rispetto ad alla media UE) e l&#8217;aspettativa di vita sana nel nostro paese è crollata di oltre 10 anni dal 2004 ad oggi (Eurostat), mentre il mercato degli <strong>agrofarmaci chimici di sintesi, principali concause aggravanti di moltissime malattie degenerative umane,</strong> <strong>invece di ridursi, com&#8217;è accaduto in altri paesi europei in modo drastico </strong>(in certi casi di oltre l&#8217;80%, grazie a programmi agroambientali adeguati), in <strong>Italia è aumentato continuamente, sostenuto da Pagamenti Agroambientali dei PSR Regionali (attivi dal 1992) il cui obiettivo avrebbe dovuto essere invece la &#8220;sensibile riduzione degli stessi prodotti chimici di sintesi&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo</div>
<div>Docente Ist. Agrario &#8220;A. Ciuffelli&#8221; Todi</div>
<div>Studio Associato Agernova, Servizi Avanzati per l&#8217;Agroecologia e la Ricerca</div>
<div>Massa Martana (PG)</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Il ministro del Lavoro Elsa Fornero oscura il sito della Direzione del Lavoro di Modena</title>
		<link>http://www.liblab.it/il-ministro-del-lavoro-elsa-fornero-oscura-il-sito-della-direzione-del-lavoro-di-modena/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wallace</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I macchinisti ferrovieri denunciano che il ministro Elsa Fornero con un gravissimo atto amministrativo  senza precedenti chiude  d&#8217;autorita&#8217; il prezioso sito web della direzione provinciale del lavoro di Modena. &#8220;Approfittando del periodo festivo di Pasqua viene censurato il piu&#8217; importante e aggiornato strumento di informazione sulle complesse norme del lavoro: salute e sicurezza, contratti, pensioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/04/Picture-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-767" title="Picture 1" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/04/Picture-1-300x37.png" alt="" width="300" height="37" /></a>I macchinisti ferrovieri denunciano che il ministro Elsa Fornero con un gravissimo atto amministrativo  senza precedenti chiude  d&#8217;autorita&#8217; il prezioso <a href="http://www.dplmodena.it/">sito </a>web della direzione provinciale del lavoro di Modena.</p>
<p>&#8220;Approfittando del periodo festivo di Pasqua viene censurato il piu&#8217; importante e aggiornato strumento di informazione sulle complesse norme del lavoro: salute e sicurezza, contratti, pensioni ecc. utilizzato da milioni di lavoratori, delegati sindacali, imprese, consulenti ed a disposizione di tutti i cittadini&#8230;</p>
<p><a href="http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/504-grave-atto-di-censura-di-governo-fornero-oscura-il-sito-della-dpl-di-modena-delirio-di-onnipotenza-e-incompetenza" target="_blank"><em>“…al fine di garantire </em><em>una rappresentazione </em></a><strong><a href="http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/504-grave-atto-di-censura-di-governo-fornero-oscura-il-sito-della-dpl-di-modena-delirio-di-onnipotenza-e-incompetenza" target="_blank"><em>uniforme</em></a></strong><a href="http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/504-grave-atto-di-censura-di-governo-fornero-oscura-il-sito-della-dpl-di-modena-delirio-di-onnipotenza-e-incompetenza" target="_blank"><em> delle informazioni istituzionali</em><em> e con riferimento agli obblighi </em><em><em>di trasparenza ed ai profili di comunicazione e pubblicazione delle informazioni di interesse collettivo…”</em></em></a></p>
<p>Si tratta di una inaccettabile censura disposta dal &#8220;segretario generale&#8221; di un ministo, che, dopo i pesanti provvedimenti adottati contro il lavoro, interviene anche per privarli dell&#8217;informazione. Vogliamo sapere chi ha oscurato il sito  e con quali esatte motivazioni. Se vi erano &#8220;pagie&#8221; o articoli non graditi dall&#8217;Amministrazione centrale si potevano correggere, sostituire o eliminare, ma non certo cancellare una esperienza decennale esempio raro di buona amministrazione della cosa pubblica.</p>
<p>E&#8217; vero: Elsa Fornero non e&#8217; proprio addatta a fare il ministro perche&#8217; codesta e&#8217; una violazione del diritto costituzionale all&#8217;informazione. Nel merito, infatti, la vicenda  è molto più grave: la <em>rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali</em> è esattamente quanto si dice in tutti i regimi tirannici e in quelli militari. Vuol dire che il governo non tollera che vi siano idee e opinioni difformi da quelle espresse dal potere. Come quando la nostra rivista veniva censurata nelle parti sgradite al Prefetto di allora riguardo, ad esempio gli incidenti ferroviari. Ma noi siamo in democrazia e non possiamo tollerare che nel pericoloso vortice della crisi economica, ministri tecnici cooptati e burocrati manomettano la libertà di opinione e di informazione, cardini della nostra democrazia e che distruggano quei tasselli di partecipazione e democrazia che, faticosamente, alcuni settori istituzionali hanno costruito negli anni passati a servizio della collettività.<strong></strong></p>
<p>I ferrovieri tramite il loro <a href="http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/504-grave-atto-di-censura-di-governo-fornero-oscura-il-sito-della-dpl-di-modena-delirio-di-onnipotenza-e-incompetenza">sito </a>invitano tutto a inviare una email di protesta al ministro Fornero chiedendo che il sito venga immediatamente riaperto.&#8221;<strong></strong></p>
<p>In una nota di ieri il ministro in una nota di ieri afferma di non sapere nulla di tale iniziativa di cui sarebbe responsabile il segretario generale, la dottoressa Matilde Mancini cha avrebbe preso autonomamente questa gravissima decisione. In pratica è stata commessa la leggerezza &#8220;di pubblicare il testo della riforma sul lavoro (scaricandolo dal sito del Sole 24 Ore) prima che fosse ufficiale&#8221;.</p>
<p>Di fatto il sito e&#8217; ancora oscurato pertanto anche Liblab invita i suoi lettori a inviare una <a href="http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/504-grave-atto-di-censura-di-governo-fornero-oscura-il-sito-della-dpl-di-modena-delirio-di-onnipotenza-e-incompetenza">email di protesta</a> al ministro perche&#8217; venga immediatamente rimossa la censura.</p>
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		<title>Democrazia diretta, autodeterminazione finanziaria e annullamento del sistema del debito.</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2012 20:49:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Debito]]></category>
		<category><![CDATA[Iislanda]]></category>
		<category><![CDATA[Progresso]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuto]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Islanda è una nazione magica, la Terra del ghiaccio e de fuoco, grande come l&#8217;Italia settentrionale e con solo 300.000 abitanti . Nel 2003 tutte le banche subirono un processo di privatizzazione e attirarono gli investimenti stranieri soprattutto con il sistema online, con depositi prevalentemente Olandesi e Inglesi. Ma l&#8217;aumento degli investimenti  segnò anche l&#8217;aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id=":u6">
<div>
<div><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/04/iceland-imf.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-760" title="iceland-imf" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/04/iceland-imf-300x246.jpg" alt="" width="300" height="246" /></a>L&#8217;Islanda è una nazione magica, la Terra del ghiaccio e de fuoco, grande come l&#8217;Italia settentrionale e con solo 300.000 abitanti .</p>
<div>Nel 2003 tutte le banche subirono un processo di privatizzazione e attirarono gli investimenti stranieri soprattutto con il sistema online, con depositi prevalentemente Olandesi e Inglesi. Ma l&#8217;aumento degli investimenti  segnò anche l&#8217;aumento dell&#8217;indebitamento delle banche verso l&#8217;estero e nel 2008 con la crisi dei mercati finanziari internazionali l&#8217;Islanda fu sconvolta da una serissima recessione e il Paese fu dichiarato in bancarotta.</div>
<div> Il primo ministro chiese al FMI (fondo monetario internazionale) un prestito che gli fu accordato con la proposta di accollare il debito alla popolazione sollevando le banche dall&#8217;onere<var></var> finanziario. Le proteste della popolazione furono decise e un presidio agguerritissimo davanti al Parlamento portò alle dimissioni del Governo conservatore. Il nuovo Governo, di sinistra, cedette subito alle pressioni , soprattutto di Olanda e Inghilterra, e propose un piano di ammortamento del Debito addossandolo pesantemente ale famiglie.</div>
<div> Ma successe qualcosa di straordinario. Crollò il mito che il Debito fosse qualcosa di intoccabile e che gli errori delle banche dovessero fatalmente ricadere sulle spalle dei cittadini e avvenne il miracolo: le Istituzioni, nella persona del Capo dello Stato Grimsson, indissero un Referendum per stabilire chi dovesse pagare per la Crisi.</div>
<div> Le pressioni Internazionali divennero pesantissime, il ricatto sui cittadini si fece molto duro, mirato a  indurre preoccupazione e sgomento per il futuro. Ma Grimsson tenne duro e il Referendum segnò una vittoria schiacciante per il NO: no all&#8217;iniquità di spalmare il Debito sulla popolazione, si alla responsabilità delle Banche. Le ritorsioni ci furono ma niente fu come la propaganda avversaria prospettava.</div>
<div> Ora, dopo la crisi, l&#8217;Islanda è in ripresa.</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Arte e Cultura, cucina e tango: per non dimenticare la meraviglia di vivere a Roma</title>
		<link>http://www.liblab.it/arte-e-cultura-cucina-e-tango-per-non-dimenticare-la-meraviglia-di-vivere-a-roma/</link>
		<comments>http://www.liblab.it/arte-e-cultura-cucina-e-tango-per-non-dimenticare-la-meraviglia-di-vivere-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 17:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme per fare &#8230;e sempre più numerosi. Domenica scorsa, alto nel cielo, splendeva il sole e l&#8217;aria era o sembrava più pulita a noi che, a metà mattinata, ci siamo riuniti nella Galleria Sordi per iniziare la nostra avventura tra arte, storia , cucina e danza. Ideatore, anfitrione organizzatore, praticamente un &#8220;one man band&#8221; Alfredo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/03/Slide13.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-753" title="Slide1" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/03/Slide13-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Insieme per fare &#8230;e sempre più numerosi. Domenica scorsa, alto nel cielo, splendeva il sole e l&#8217;aria era o sembrava più pulita a noi che, a metà mattinata, ci siamo riuniti nella Galleria Sordi per iniziare la nostra avventura tra arte, storia , cucina e danza. Ideatore, anfitrione organizzatore, praticamente un &#8220;one man band&#8221; Alfredo Bassoni, ufficiale medico ed esperto di Storia dell&#8217;Arte, che ci ha fatto da guida nella visita a Piazza di Spagna , dosando aneddoti e notizie , cultura e racconto. La visita è stata gratuita, come gratuite sono state le precedenti a Fontana di Trevi e a Piazza Navona, sul filo di quell&#8217;idea che vuole riportare all&#8217;attenzione di noi tutti quanta bellezza abbiamo intorno, che magia essere irradiati e scaldati dallo stesso sole dei nostri antenati e artisti più o meno recenti, le cui opere, immutabili e perenni continuano a parlarci ed emozionarci , ancor meglio se ci soffermiamo a decifrare i loro linguaggi e a capirne e godere del loro fascino eterno. E dopo , un effervescente proseguo facoltativo , in un ristorante Argentino (25 euro ), con sangria di benvenuto, gran menù tipico &#8230;..e tango, assolutamente tango. L&#8217;atmosfera è diventata un mare respirabile di sensualità, di note languide e avvolgenti. La leggerezza e l&#8217;eleganza dei passi e dei volteggi ha trasmutato il tempo in una dimensione diversa e un pò retrò. Al prossimo appuntamento&#8230;..</p>
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		<title>FAME / Verso Marsiglia il silenzio dei non innocenti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 17:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wallace</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel viaggio verso il Forum Alternativo Mondiale dell&#8217;Acqua di Marsiglia (FAME) l’aereo tedesco rulla da Roma verso l’hub  di Monaco di Baviera. Giovani bavaresi ridono eccitate per le recenti vacanze romane, le pelli dorate dal primo sole primaverile catturato sciabordando tra il Pincio e Trinita’ dei Monti. Businness man, stilosi italiani verso la Germania e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/03/Slide12.jpg"><img class="alignleft  wp-image-746" title="Slide1" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/03/Slide12.jpg" alt="" width="273" height="204" /></a>Nel viaggio verso il Forum Alternativo Mondiale dell&#8217;Acqua di Marsiglia (FAME) l’aereo tedesco rulla da Roma verso l’hub  di Monaco di Baviera. Giovani bavaresi ridono eccitate per le recenti vacanze romane, le pelli dorate dal primo sole primaverile catturato sciabordando tra il Pincio e Trinita’ dei Monti. Businness man, stilosi italiani verso la Germania e teutonici rigidi herr profit di ritorno in patria parlano fitto alle loro protesi cellulari. Famiglie biondissime con bambini tedeschi scatenati come italiani riempiono di strilli e corse sfrenate il corridoio del Luftwagen in volo verso Munchen.</p>
<p>A Monaco pochissimi minuti per il transito. Corro nel frastuono dell’aeroporto e arrivo al gate affannato per cui non mi rendo conto subito che qualcosa non va.</p>
<p>Poi, mentre mi infilo al controllo d’ingresso, nel tubo che mi sputa verso il pulmann di servizio che ci porta al nostro aereo perso in fondo alla pista, la sensazione di freddo aumenta.</p>
<p>Entrato nel pulmann a soglia bassa il segnale di disagio risuona forte e chiaro. Ancora non capisco. Parte oscillando sulle sospensioni molli il bestione. Improvvisamente, mentre mi guardo intorno per capire,  tutto e’ chiaro. Gomito a gomito, schiacciati gli uni contro gli altri, giovani e meno giovani ragazze e ragazzi del Contro Forum accerchiano molti stilosi rigidi uomini e donne con valigette 24 ore. Lobbisti del Forum mondiale?</p>
<p>Il silenzio si taglia nell’aria come densa melassa e se gli attivisti sono sereni e rilassati chiacchierando a bassa voce, gli affamatori sono tesi come corde di violini muti. Non parlano tra di loro e, incredibilmente, nemmeno alle loro protesi cellulari.</p>
<p>Volo in aereo seduto a fianco di grosso grasso attivista greco che legge Platone. Io sfoglio con volutta’ l’Internazionale, finalmente libero di leggere dopo settimane convulse immerso in un lavoro che scompare. Anche in aereo silenzio tombale degli afFAMEtori.</p>
<p>All’aeroporto marsigliese la dolce aura del Midi risveglia con un brivido le mie antiche radici liguri. Mentre compro il ticket della “navette pour la gare Saint-Charles” gli affamatori vengono caricati da un corteo di taxi, auto exclusive e mini van tutti rigorosamente con vetri scuri.</p>
<p>Ma alcuni affamatori salgono anche sulla navette che caracolla verso Marsiglia con autista simpaticone e dalla guida ferrari. Mentre mi trovo seduto a fianco di  una sorta di alter ego di Lucio Magri in salsa francese, gli affamatori tacciono corrucciati fino all’arrivo alla Gare letteralmente coperta di manifesti della Muncipalite’ de la Ville a favore delle lobby finanziarie e industriali dell’acqua di tutto il mondo che urlano &#8220;bienvenue&#8221;.</p>
<p>Dentro alla stazione ci accoglie l’installazione monstre del FAME: un’ inverosimile fontana al contrario fa cadere dall’alto fili di acqua gestiti da un computer che scrive nell’aria gli slogan liquidi degli affamatori. Gigantesco inconscio monumento all’acqua “concessa” ai popoli assetati dall’alto, a comando remoto, dai gestori speculatori di tutto il mondo.</p>
<p>I miei occasionali compagni di viaggio in grisaglia passano veloci vicino all’icona della loro oppressione scritta con l’acqua. Occhi bassi e muti. Il silenzio dei non innocenti.</p>
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		<title>La Coca e la PEPSI negano la cancerogenicita&#8217; del colorante del caramello</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 18:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wallace</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato di recente pubblicato uno studio commissionato dal Center for Science in the Public Interest CSPI) , una associazione di consumatori americani, che dimostra che il colorante del caramello, utilizzato nella miscela per la preparazione delle bevande-cole, contiene 4-methylimidazolo sostanza cancerogena. La CSPI ha sottoposto una petizione (la seconda in realtà) alla Food and Drug Administration affinché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/03/cocacola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-744" title="cocacola" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/03/cocacola.jpg" alt="" width="337" height="425" /></a>E&#8217; stato di recente pubblicato uno <a href="http://www.cspinet.org/new/201203051.html">studio</a> commissionato dal Center for Science in the Public Interest CSPI) , una associazione di consumatori americani, che dimostra che il colorante del caramello, utilizzato nella miscela per la preparazione delle bevande-cole, contiene 4-methylimidazolo sostanza cancerogena.</p>
<p>La CSPI ha sottoposto una petizione (la seconda in realtà) alla <a href="http://www.fda.gov/">Food and Drug Administration</a> affinché quel colorante fosse vietato. Al momento, la <a href="http://www.cspinet.org/new/201102161.html">petizione</a> è al vaglio di codesta Agenzia che regola l&#8217;utilizzazione delle sostanze per il consumo umano e animale negli USA. La quale, però, ha già sottolineato che una persona dovrebbe bere oltre mille lattine al giorno per raggiungere la dose risultata cancerogena per gli animali considerati negli studi in questione. Attualmente esiste un limite per questo colorante stabilito dalla stessa agenzia ed è di 250 parti per milione. I livelli riscontrati anche nella analisi della CSPI sono di 0,4 ppm.</p>
<p>Intanto Coca e Pepsi contestano lo  studio definendolo &#8220;non scientifico&#8221;, mentre la California ha gia&#8217; dichiarato fuori legge l&#8217;uso di questa sostanza considerandola cancerogena.</p>
<p>A questo punto le due sorelle in Cola si sono dovute rivolgere ai fornitori di caramello invitandoli a non usare più il 4-methylimidazolo&#8230;Potenza del business!</p>
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		<title>Il gelo dello Sviluppo italiano uccide 40 persone</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wallace</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I morti per l&#8217;ondata di freddo in Europa testimoniano l&#8217;assoluto degrado sociale ed ambientale del Belpaese. La mappa pubblicata da Le Monde delle temperature in relazione ai morti testimonia come l&#8217;Italia non abbia saputo, ne&#8217; voluto proteggere i piu&#8217; deboli ed emarginati in questa emergenza climatica. Da noi muoiono 40 persone quasi come in tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/02/1640557_5_de3a_la-vague-de-froid-a-fait-plusieurs-centaines-de_70dacae632e4e505d88ff44f3b11cf78.jpg"><img class="alignleft  wp-image-730" title="1640557_5_de3a_la-vague-de-froid-a-fait-plusieurs-centaines-de_70dacae632e4e505d88ff44f3b11cf78" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/02/1640557_5_de3a_la-vague-de-froid-a-fait-plusieurs-centaines-de_70dacae632e4e505d88ff44f3b11cf78-150x150.jpg" alt="" width="142" height="142" /></a>I morti per l&#8217;ondata di freddo in Europa testimoniano l&#8217;assoluto degrado sociale ed ambientale del Belpaese. La mappa pubblicata da Le Monde delle temperature in relazione ai morti testimonia come l&#8217;Italia non abbia saputo, ne&#8217; voluto proteggere i piu&#8217; deboli ed emarginati in questa emergenza climatica. Da noi muoiono 40 persone quasi come in tutta l&#8217;immensa gelida Russia dove nello stesso periodo ne sono decedute solo 46.  Mentre il sindaco di Monza rifiuta i soldi per rinnovare un quartiere ad alta densita&#8217; di immigrati &#8220;perche&#8217; il garantire giuste condizioni di vita richiamerebbe altri migranti&#8221;. Ancora una volta si evidenzia la differenza che intercorre tra lo sviluppo auspicato dal Sistema, per cui si devono fare sacrifici lacrime e sangue e vita da parte dei piu&#8217; poveri per risollevare il dio Mercato,  e dall&#8217;altra il Progresso che dovrebbe consentire al nostro Paese, se non di prevenire tali emergenze climatiche, almeno di limitarne i danni sulle persone dando riparo e accoglienza a chi non puo&#8217; permettersi una casa riscaldata e confortevole.</p>
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		<title>Appello dell&#8217;Università e della Ricerca a Monti sulla TAV Torino-Lione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Wallace</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari universitari e ricercatori sottoponiamo per vostra eventuale firma l&#8217;Appello Notav che sarà sottoposto a Monti la prossima settimana, praticamente una copia di quello che firmaste a luglio per Napolitano&#8230; rimasto senza risposta. Ma ora ci sono già oltre 300 adesioni accademiche. Grazie La Redazione _______________________________________________________________________________ Cari colleghi ed amici,  vi scriviamo questo messaggio per sottoporre alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/02/Diapositiva1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-725" title="Diapositiva1" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/02/Diapositiva1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Cari universitari e ricercatori sottoponiamo per vostra eventuale firma l&#8217;Appello Notav che sarà sottoposto a Monti la prossima settimana, praticamente una copia di quello che firmaste a luglio per Napolitano&#8230; rimasto senza risposta.<br />
Ma ora ci sono già oltre 300 adesioni accademiche.<br />
Grazie</p>
<p>La Redazione<br />
_______________________________________________________________________________</p>
<p>Cari colleghi ed amici,  vi scriviamo questo messaggio per sottoporre alla vostra attenzione e possibile adesione un appello al Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti, in merito alla opportunitï¿œ della linea di alta velocità ferroviaria Torino-Lione. Analogo invito è stato già inviato a un largo numero di colleghi e professionisti, con competenze tali da poter effettivamente valutare almeno una parte degli aspetti in discussione. Lo inviamo anche a voi che avete già sottoscritto il precedente appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.</p>
<p>Il testo dell&#8217;appello, preparato congiuntamente da Sergio Ulgiati, Ivan Cicconi, Luca Mercalli e Marco Ponti, mira a favorire un ripensamento su tale progetto, che sempre più appare privo di giustificazioni economiche, energetiche o ambientali, ma soprattutto appare privo di effettiva domanda da parte di potenziali utenti. In un momento così difficile per l&#8217;economia del nostro paese, investire dai 20 ai 30 miliardi di euro &#8211; l&#8217;equivalente della manovra economica in corso &#8211; sembra effettivamente una scelta quanto meno discutibile.Crediamo che la comunità scientifica cui apparteniamo non possa esimersi dall&#8217;esprimere il proprio parere. Ovviamente, trattandosi di materia opinabile, sono degni di attenzione e rispetto sia interventi a favore che interventi contro, purchè tale dibattito finalmente si svolga e sia aperto e trasparente, al di là della segretezza imposta da appalti e subappalti. </p>
<p>Vi chiediamo pertanto di dedicare un po&#8217; del vostro tempo alla lettura dell&#8217;appello sul sito <a href="http://www.notav.eu/modules.php?name=ePetitions&amp;op=more_info&amp;ePetitionId=1">notav.eu</a>, che gentilmente ospita il testo in questione, e della relativa documentazione scientifica nazionale e internazionale (<a href="http://www.lalica.net/Appello_a_Monti">www.lalica.net/Appello_a_Monti</a>).  Se deciderete di aderire, potrete segnalare il vostro consenso attraverso il sito stesso, che poi vi chiederà conferma definitiva attraverso un messaggio in posta elettronica. Se lo riterrete opportuno, vi chiediamo di diffondere questo invito ad altri colleghi potenzialmente interessati.  I potenziali firmatari dovrebbero appartenere alle seguenti categorie: docenti e ricercatori universitari, ricercatori in Centri di Ricerca pubblici e privati, professionisti tecnici ed economici. Ciascun sottoscrittore dovrà dichiarare accanto al suo nome la Professione e l&#8217;Istituzione di appartenenza. La lista dei nominativi e i relativi riferimenti istituzionali verranno resi noti solo attraverso il testo finale dell&#8217;appello. Gli indirizzi di posta elettronica non verrano resi noti in alcun modo.</p>
<p>L&#8217;Appello sarà consegnato personalmente al destinatario corredato di tutte le firme. Avendo già aderito anche cittadini non appartenenti alle sopracitate categorie, ma non per questo meno degni di considerazione, correderemo l&#8217;appello con i due gruppi di firme, che potete fin d&#8217;ora consultare sul sito sopraindicato.</p>
<p>Vi ringraziamo per l&#8217;attenzione e vi salutiamo con amicizia, Sergio Ulgiati e Luca Mercalli<br />
Luca Mercalli / President and Editor in Chief Società Meteorologica Italiana onlus / Nimbus journal Castello Borello &#8211; 10053 Bussoleno &#8211; Italy</p>
<p><a href="http://www.nimbus.it">www.nimbus.it</a> &#8211; <a href="mailto:info@nimbus.itSMI">info@nimbus.itSMI</a> is member of European Meteorological Society</p>
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		<title>Forum Sociale Tematico di Rio de Janeiro</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 22:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mese di giugno 2012, Rio de Janeiro diventerà la capitale mondiale dell&#8217;ecologia, 20 anni dopo lo storico vertice mondiale del 1992, che segnò il consolidarsi del concetto di sviluppo sostenibile. In questi 20 anni, noi non siamo arrivati, neanche lontanamente, a raggiungere gli obiettivi concordati  a Rio riguardo all&#8217;accesso universale all&#8217;acqua. D&#8217;altro canto, l&#8217;alternativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/02/FST-bis1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-721" title="FST bis" src="http://www.liblab.it/wp-content/uploads/2012/02/FST-bis1-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Nel mese di giugno 2012, Rio de Janeiro diventerà la capitale mondiale dell&#8217;ecologia, 20 anni dopo lo storico vertice mondiale del 1992, che segnò il consolidarsi del concetto di sviluppo sostenibile. In questi 20 anni, noi non siamo arrivati, neanche lontanamente, a raggiungere gli obiettivi concordati  a Rio riguardo all&#8217;accesso universale all&#8217;acqua. D&#8217;altro canto, l&#8217;alternativa della privatizzazione (o di partenariati pubblico-privati = PPP) dell&#8217;acqua potabile e servizi igienico-sanitari, presentata negli anni 90 come soluzione per accelerare l&#8217;accesso all&#8217;acqua, si è rilevata inadeguata a risolvere un problema che richiede investimenti pubblici e un&#8217;amministrazione  che sia nell&#8217;interesse pubblico (non quello finanziario), con controllo sociale e democratico. Abbiamo osservato che negli anni passati le crisi sociali ed ecologiche si sono accentuate e la preoccupazione per la mancanza di accesso all&#8217;acqua potabile è cresciuta sia in termini di quantità che di qualità, secondo quanto stabilito dai criteri riconosciuti dalla risoluzione ONU, riguardante il diritto all&#8217;acqua e servizi igienico-sanitari, queste sono grandi cause di mortalità soprattutto per i bambini nei nostri paesi poveri.<br />
Vogliamo promuovere una cultura dell&#8217; &#8220;acqua è vita&#8221;, che enfatizzi i suoi valori etici, gli aspetti culturali, sacri, simbolici alla visione cosmica tradizionale ed originale delle persone. Noi affermiamo che difendere il diritto all&#8217;acqua è un veivolo fondamentale per l&#8217;unione dei movimenti sociali. Esprimiamo la nostra repulsione per tutte le forme di appropriazione ingiusta dell&#8217;acqua, di uso industriale ed agricolo, a scapito della sua libera circolazione per nutrire le popolazioni. Esprimiamo anche  la nostra preoccupazione per quanto riguarda I conflitti in essere e potenziali tra persone causati dal controllo dell&#8217;acqua a discapito dei poveri.<br />
Evidenziamo anche i crescenti livelli di inquinamento dei mari e degli oceani provenienti dalla contaminazione dei fiumi e dallo scarico incontrollato della nostra immondizia e fognature. In questo senso, respingiamo i processi di desalinizzazione dell&#8217;acqua di mare che non rispettino principi di precauzione e che siano  ambietalmente insostenibili<br />
Chi siamo<br />
Nell&#8217;attività di preparazione delle strategie ed eventi per RIO+20, le reti coinvolte nel movimento globale  per il diritto all&#8217;acqua come bene comune,  le reti ecologiche, I sindacati e le unioni dei lavoratori, accademici, giovani, popolazioni indigeni, comunità di discendenza afro, movimenti delle donne ed altri movimenti sociali si sono riuniti nel GT (gruppo di lavoro) ACQUA,  creato nella dinamica del FORUM SOCIALE TEMATICO e collegato al Comitato di facilitazione della società civile di RIO+20<br />
Contro le proposte dominanti inviate a UNCSD e le sintesi del progetto Zero che esprime la visione dominante che è prevalente nelle istituzioni economiche da decenni, esprimiamo una visione critica sul concetto di mercificazione dell&#8217;economia verde e siamo contrari alla mercificazione dell&#8217;acqua e a tutte le forme di privatizzazione dell&#8217;elemento vitale. Lottiamo contro le profonde diseguaglianze sociali, economiche e  culturali che producono la scarsità sociale d&#8217;acqua. Consideriamo l&#8217; acqua come un bene comune che è essenziale per la vita, che è all&#8217;origine dei sistemi etici e culturali delle popolazioni e respingiamo le soluzioni di mercato proposte dall&#8217;economia verde. Proponiamo l&#8217;adozione di politiche locali, nazionali, regionali ed internazionali, che garantiscano il DIRITTO UNIVERSALE ALL&#8217;ACQUA E AI SERVIZI IGIENICO SANITARI, attraverso la conservazione della risorsa alla sua origine, razionalizzandone l&#8217;uso e distribuendola in base ai principi di equità sociale.<br />
Sfide e strategie<br />
- Lotta contro il finanziamento privato degli investimenti nel settore idrico, e, di conseguenza,     lotta per una reinvenzione delle forme di finanziamento pubblico, con lo scopo di emancipare      Comunità e  istituzioni pubbliche dalla dipendenza dal capitale privato.<br />
    Lotta contro la privatizzazione dell&#8217;acqua e contro le concessioni che utilizzano risorse pubbliche per finanziare compagnie private nel settore dell&#8217;acqua.<br />
    Passare ai raggi x e analizzare lo Zero draft dell&#8217; UNCSD con l&#8217;obiettivo di capire i capitoli e paragrafi che sono importanti sulla tematica dell&#8217;acqua, identificando i soggetti coinvolti nel processi ufficiali dei grandi gruooi e commissioni nazionali.<br />
    Sensibilizzare ed amplificare la conoscenza su questo tema insieme alla societa&#8217; civile internazionale, attraverso campagne ed azioni create per puntare agli obiettivi  comuni per RIO+20<br />
    Lotta per l&#8217;accesso alla informazione e per la libera comunicazione, istruzione e cittadinanza per quanto riguarda i temi dell&#8217;acqua<br />
    Controllo sociale e partecipazione per quanto riguarda il bene comune dell&#8217;acqua in senso largo<br />
    Lotta per il diritto all&#8217;acqua e ai servizi igienico-sanitari e lotta per un ambiete sostenibile, raggiunto attraverso sistemi di armonizzazione delle politiche pubbliche nella gestione dei beni comuni (acqua, terra, aria). Tutte le mancanze “sociali” di acqua urtano contro I principi della vita e dell&#8217;umanita&#8217; e sono basate su modelli  egemonoci capitalisti.</p>
<p>Proposte per l&#8217;azione e campagne<br />
- Campagna internazionale informativa sull&#8217;offensiva del privato e del mercato sull&#8217;acqua, che si svolge oggi in vari paesi del mondo, al fine di non farla diventare un segno e un via per una nuova colonizzazione economica, itrinseca ai meccanismi dell&#8217;economia verde privato . La campagna deve combattere I meccanismi di mercato ed elaborare un motto che realizzi un collegamento tra  diritti umani, acqua, energia e nutrizione (alimentazione/cibo).<br />
- Creazione di un gruppo di analisi del draft zero e che segua le  negoziazione e le commissioni preparatorie intersessioni del  UNCSD<br />
- Creazioni di un gruppo di analisi sulla finanziazione dell<br />
    Proposte di manifestazioni culturali ed artistiche, esposizione e film,  mobilitatori.<br />
    Proposta di uno spazio unificato di lavoro, mobilitazione  e dibattiti ai summit popolari pe la giustizia sociale ed ambientale, che sara&#8217; chiamato PAVILLION DELL&#8217;ACQUA e che sara&#8217; coerente con le proposte di sostenibilita&#8217; definite dal gruppo di lavoro.<br />
    Unificare gli sforzi al fine di rendere possibile  il finanziamento e la logistica delle azioni proposte,  principalmente al fine di rendere visibile lo spazio proposto e garantire la presenza dei rappresentanti e delle reti ed istituzioni dei paesi provenienti da Africa, Asia, America Latina, che non dispongani di mezzi personali per finanziare I loro viaggi e presenze a RIO de Janeiro.<br />
    Proposta di RAMPEDRE – Report internazionale online sul diritto all&#8217;acqua<br />
    Proposta di patto pubblico sull&#8217;acqua<br />
    Diffusioni di progetti  di partnerships di pubblico-comunita&#8217;<br />
Appello<br />
Invitiamo tutti i cittadini e le istituzioni che sono consapevoli della necessità di lavorare sui temi dell&#8217;acqua ad abbracciare l&#8217;Agenda di acqua in Rio + 20 e partecipare al gruppo di lavoro acqua, una rete di organizzazioni e di volontari che stanno proponendo temi di discussione, forum ed eventi sull&#8217;acqua nel processo che portera&#8217; Rio + 20 e al summir del  popolo per la giustizia ambientale e sociale.<br />
Le attività preparatorie saranno proposte durante il mese di marzo, intorno allo spazio creato al FAME (Forum alternativo mondiale dell&#8217;acqua) a Marsiglia e con la pianificazione di eventi e mobilitazioni in diversi luoghi e spazi che porteranno al summit dei popoli. Noi crediamo che solo con una società civile forte e organizzata possiamo stimolare e influenzare un dibattito pubblico in difesa del diritto universale all&#8217;acqua, dell&#8217;acqua come bene comune dell&#8217;umanità e sviluppare proposte per una cultura etica e politica dell&#8217;acqua.</p>
<p>di  andre.abreu@france-libertes.fr</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
www.dialogos2012.org</p>
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